Lo spostamento avvenne il quarto giorno.
Senza clamore.
Senza spiegazioni inutili.
Gli studenti furono radunati all'alba e condotti oltre il perimetro principale di Valencrest, attraverso una linea di trasporto interna che nessuno aveva mai usato prima.
Il paesaggio cambiò lentamente.
Le strutture scolastiche lasciarono spazio a edifici più bassi, più chiusi, disposti come un piccolo distretto indipendente.
Sale isolate.
Palazzi identici.
Biblioteche senza finestre.
E, al centro, una serie di stanze sigillate.
Kael osservava tutto in silenzio.
Non è una scuola, pensò.
È un laboratorio sociale.
LE NUOVE REGOLE
Una volta entrati nel complesso, ogni studente ricevette un aggiornamento sul bracciale.
Il testo era chiaro. Troppo chiaro.
ESAME DI VALUTAZIONE RELAZIONALE – CICLO 1
Gruppi da 10 studenti
Tutti appartenenti al primo anno
Ogni gruppo sarà composto da:
7 Osservatori
3 Disgregatori
Kael sollevò leggermente lo sguardo.
Bel nome, pensò.
Onesto.
Durata totale dell'esame: 7 giorni
Giorni 1–3:
3 ore al giorno chiusi nella stessa stanza
Comunicazione libera
Nessuna prova fisica
Giorni 4–7:
Analisi individuale
Preparazione alla votazione finale
Giorno 7: Votazione
Ogni partecipante vota una sola persona
Chi riceve la maggioranza viene rimosso dal gruppo
La rimozione avviene indipendentemente dal ruolo reale
Kael sorrise appena.
IL SISTEMA DEI PUNTI
Il bracciale continuò.
PUNTEGGI INIZIALI GIORNALIERI:
➤ 1000 punti per ogni Osservatore
PENALITÀ:
Se un Osservatore viene rimosso erroneamente:
➤ –100 punti a tutti gli Osservatori
RICOMPENSE:
Per ogni Osservatore rimosso durante la votazione finale:
➤ +200 punti ai Disgregatori
Kael sentì una fitta di divertimento sincero.
Non vogliono la verità,
vogliono vedere chi mente meglio.
ASSEGNAZIONE DEI GRUPPI
Le porte si chiusero una dopo l'altra.
Kael entrò nella stanza assegnata al suo gruppo.
Dieci sedie.
Dieci volti sconosciuti.
Nessuna informazione.
Nessun indizio visibile.
Solo persone.
E paura.
Uno degli studenti parlò subito.
«Ok, dobbiamo restare calmi. Se ragioniamo insieme—»
Kael si sedette lentamente.
Incrociò le mani.
Osservò.
Troppo in fretta, pensò.
Chi ha fretta di organizzare… teme il silenzio.
KAEL, IL DISGREGATORE
Kael lo sapeva già.
Il bracciale lo aveva confermato prima di entrare.
RUOLO ASSEGNATO: DISGREGATORE
Nessun obbligo di mentire.
Nessun obbligo di agire subito.
Solo una possibilità.
Posso distruggerli, pensò.
O posso farli distruggere da soli.
La seconda era più divertente.
IL SUO APPROCCIO (50%)
Kael non prese il controllo.
Non manipolò apertamente.
Fece qualcosa di più sottile.
Ascoltò.
Quando qualcuno parlava troppo, Kael annuiva.
Quando qualcuno restava in silenzio, Kael gli dava spazio.
Quando un sospetto nasceva, Kael non lo rafforzava… lo spostava.
«Interessante quello che hai detto prima,» disse a un certo punto, con tono neutro.
«Potresti ripeterlo?»
Il ragazzo arrossì.
Balbettò.
Un altro studente aggrottò la fronte.
Il seme era piantato.
PSICOLOGIA DI KAEL
Seduto lì, Kael provò qualcosa di familiare.
Non tensione.
Non paura.
Controllo.
Le persone vogliono essere capite, pensò.
E temono più di essere fraintese che di essere giudicate.
Quel lato di lui, quello che aveva tenuto nascosto per anni, si stava svegliando.
Quello che usava le emozioni come leve.
Non per crudeltà.
Per necessità.
FINE DEL PRIMO GIORNO
Le tre ore passarono lente.
Quando la stanza si aprì, nessuno era più rilassato di prima.
Anzi.
Ora si guardavano davvero.
Il bracciale di Kael vibrò.
Nessun punto guadagnato.
Nessun punto perso.
Perfetto.
Tre giorni di parole, pensò.
Poi un solo voto.
E questa volta,
non sarebbe stato il più forte a vincere.
Ma il più credibile.
Fine Episodio 18.
