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Chapter 21 - LA PARANOIA HA UN NOME

Valencrest – Settore di Valutazione Relazionale

Giorno 3 dell'Esame

Prima Ora – Tempo rimanente: 02:59:59

La porta si chiuse.

Ma questa volta nessuno parlò subito.

Non c'era bisogno.

Gli sguardi si muovevano come lame lente, studiando ogni dettaglio:

chi si sedeva per primo,

chi evitava il centro,

chi respirava troppo in fretta.

Kael si sedette per ultimo.

Non perché volesse attirare attenzione.

Ma perché costringeva gli altri a chiedersi perché.

Il silenzio è diventato sospetto, pensò.

Perfetto.

SCENA 1 – L'INIZIO DELLA CACCIA

«Ok,» disse la ragazza dai capelli corti, la voce più dura del solito.

«Ieri abbiamo girato in tondo. Oggi no.»

Il ragazzo alto annuì. «Qualcuno qui sta guidando la conversazione senza esporsi.»

Uno sguardo, breve. Diretto.

Su Kael.

«Non sei d'accordo?» gli chiese.

Kael inclinò leggermente il capo.

«Dipende,» rispose.

«State cercando chi mente… o chi vince?»

La stanza si irrigidì.

«Che significa?» sbottò qualcuno.

Kael non rispose subito.

Lasciò che il disagio crescesse.

«Chi mente vuole sopravvivere,» disse infine.

«Chi vince vuole che gli altri sbaglino.»

La frase rimase sospesa.

Ora associano il concetto a me, pensò.

Ma non hanno prove.

SCENA 2 – AZIONE INVISIBILE

Seconda Ora – Tempo rimanente: 01:57:34

La conversazione degenerò.

Accuse indirette.

Frasi come "non mi convince" e "non torna" volavano senza colpire davvero.

Kael intervenne poco.

Ma ogni intervento spostava il peso.

«Ieri,» disse a un certo punto, guardando la ragazza silenziosa,

«hai detto che la votazione ti spaventava.»

Lei annuì. «Sì. Per i punti.»

Kael fece una pausa.

«E oggi sembri molto più calma.»

Non era un'accusa.

Era una constatazione.

La ragazza sbiancò.

«Perché ci ho pensato,» si difese. «Non è una colpa.»

«No,» disse Kael.

«Ma è un cambiamento.»

Un altro studente intervenne: «Aspetta… ieri tremavi.»

«Ora no,» disse qualcun altro.

La ragazza si alzò di scatto. «Mi state accusando per come respiro?!»

Kael abbassò lo sguardo.

Non l'ho accusata, pensò.

L'ho solo resa visibile.

SCENA 3 – LA PAURA DIVENTA ARMA

Terza Ora – Tempo rimanente: 00:44:19

Il display dei bracciali si accese.

PROMEMORIA: VOTAZIONE FINALE IMMINENTE

Il numero 1000 brillava accanto al nome di ciascun Osservatore.

«Non possiamo perdere punti,» disse qualcuno, la voce incrinata.

«Se sbagliamo, paghiamo tutti.»

«Allora serve un bersaglio sicuro,» rispose il ragazzo alto.

Kael sollevò lo sguardo.

«La sicurezza non esiste,» disse piano.

«Solo scelte comode.»

«E tu cosa suggerisci?» lo incalzò la ragazza dai capelli corti.

Kael si alzò lentamente.

Non dominò la stanza.

La occupò.

«Suggerisco di chiedervi chi, qui dentro,

non ha mai mostrato paura di perdere punti.»

Silenzio.

Uno.

Due.

Tre sguardi si voltarono verso di lui.

Kael non si difese.

Ecco, pensò.

Ora sono io il problema.

SCENA 4 – DOPO LE TRE ORE

Valencrest – Corridoio di Uscita

Giorno 3 / Pomeriggio

La porta si aprì.

Nessuno parlava più.

Due studenti camminavano davanti a Kael, sussurrando.

«È troppo lucido.»

«Sì… come se sapesse già chi votare.»

Il bracciale vibrò.

AGGIORNAMENTO INTERNO

OSSERVAZIONE: DINAMICA ALTERATA

Kael non sorrise questa volta.

Stanno stringendo il cerchio, pensò.

E io sto usando solo metà.

FINALE – SITUAZIONE NON CONCLUSA

Valencrest – Dormitori Esterni

Giorno 3 / Notte

Kael entrò nella sua stanza.

Un foglio era sul letto.

Non c'era prima.

Solo una frase, scritta a mano:

"Domani non voteremo chi mente."

"Voteremo chi controlla."

Kael chiuse lentamente la porta.

Per la prima volta dall'inizio dell'esame,

sentì il battito accelerare.

Interessante, pensò.

Qualcuno ha capito il gioco.

E domani,

il gioco avrebbe risposto.

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