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Chapter 8 - IL CORPO MENTE

Il tabellone apparve alle 6:30 del mattino.

Non con un annuncio.

Non con una voce.

Semplicemente… era lì.

Gigantesco. Centrale. Impossibile da ignorare.

PROVA DI VALUTAZIONE FISICO-STRATEGICA

TIPO: Competizione a squadre

VISIBILITÀ: TOTALE

IMPATTO SUL RANKING: ALTO

Kael lo lesse mentre gli studenti si radunavano.

Finalmente, pensò.

Una prova che crea vincitori e marchia perdenti.

L'arena sportiva di Valencrest non era uno stadio.

Era un campo di selezione.

Strutture modulari, ostacoli mobili, droni di controllo. Il terreno cambiava forma lentamente, come se respirasse.

Maera parlava dall'alto.

«Questa prova misura tre cose: resistenza, adattamento, leadership.»

Un attimo di pausa.

«Non verranno valutate separatamente.»

Mormorio.

«Le squadre saranno formate per classe.»

Kael sentì il problema arrivare prima ancora che venisse detto.

«Classe E… sei studenti.»

Silenzio.

Le classi superiori erano complete. Bilanciate. Allenate.

La Classe E era corta. Incompleta.

E piena di tensioni.

La squadra della Classe E si radunò.

C'erano volti già incrinati.

Il ragazzo che aveva guidato male la prima simulazione.

Joren, nervoso.

Una ragazza silenziosa, Mira, molto veloce ma poco resistente.

Un ragazzo grosso, Tor, forza pura, zero controllo.

E Rik.

Rik guardava Kael da giorni.

Troppo.

«Chi comanda?» chiese Rik.

Nessuno rispose.

Kael non parlò.

Lyra non c'era: era in Classe D.

Questo cambiava tutto.

Rik sorrise.

«Io.»

Il segnale partì.

Le squadre avanzarono tra gli ostacoli. Le Classi C e D si muovevano con disciplina.

La Classe E… no.

Rik urlava ordini contraddittori.

«Vai a destra!»

«No, coprimi!»

«Tor, sfonda!»

Tor obbediva. Sempre.

Mira correva troppo avanti.

Joren restava indietro.

Kael osservava.

Sta creando caos, pensò.

O lo è.

Il primo checkpoint arrivò.

La Classe E era ultima.

Rik si girò verso Kael.

«Tu. Sei sempre troppo calmo.»

Kael lo guardò.

«Urlare non aumenta la velocità.»

Rik gli si avvicinò.

«Ma impone autorità.»

Kael non rispose.

Seconda fase: trasporto carico sotto pressione.

Un modulo pesante. Sei persone necessarie. Ma solo se coordinate.

Rik diede l'ordine sbagliato.

Tor sollevò troppo presto. Mira scivolò. Il carico cadde.

PENALITÀ

I punteggi scesero.

Rik perse il controllo.

«Qualcuno mi dica che fare!»

Silenzio.

Kael si avvicinò a Tor.

Parlò piano. Solo una frase.

Tor annuì.

Poi a Mira. Un gesto.

A Joren. Uno sguardo.

Quando ripresero, non seguirono Rik.

Seguirono il ritmo.

Il carico si mosse.

Rik se ne accorse troppo tardi.

«Ehi! Io—»

Il checkpoint fu superato.

Kael tornò indietro.

Di proposito.

Fase finale.

Una scelta.

Un passaggio stretto.

Un percorso alternativo più lungo ma sicuro.

Rik prese il passaggio stretto.

«Seguitemi!»

Tor esitò.

Kael parlò.

«No.»

Rik si voltò furioso.

«Che hai detto?»

«Quel passaggio crollerà.»

«Non lo sai.»

Kael lo guardò.

«Lo so.»

Silenzio.

Rik avanzò comunque.

Tre studenti lo seguirono.

Il passaggio crollò.

ELIMINATI

Gasps nell'arena.

La Classe E rimase con tre membri.

Tor guardò Kael.

«Ora?»

Kael annuì.

Arrivarono ultimi.

Ma non disintegrati.

Il punteggio finale apparve.

Classe E: penultima.

Ma sotto…

NOTE DI VALUTAZIONE:

Leadership emergente non dichiarata

Coordinazione sotto sabotaggio interno

Decisione strategica corretta ignorata

Il nome associato alla nota non era Kael.

Era Rik.

PENALITÀ PERSONALE: GRAVE

Rik impallidì.

Nel dormitorio, quella sera, Rik affrontò Kael.

«Mi hai fatto sembrare un idiota.»

Kael lo guardò.

«Ti sei mostrato da solo.»

«Potevi fermarmi.»

«L'ho fatto.»

«Dove?!»

Kael parlò calmo.

«Quando era ancora una scelta.»

Silenzio.

Rik serrò i pugni.

«Mi hai sacrificato.»

Kael annuì.

«Sì.»

Rik rimase senza parole.

«Perché?»

Kael lo fissò.

«Perché stavi per sacrificare tutti.»

In alto, Arden osservava.

«Ha scelto chi cadeva.»

Maera annuì.

«E non è stato lui.»

«No,» disse Arden. «È stato il sistema.»

Maera sospirò.

«Ombre ovunque.»

Quella notte, Kael controllò il bracciale.

Il suo punteggio era salito.

Di poco.

Quanto basta.

Un corpo può guidare, pensò.

Ma la mente decide chi resta in piedi.

Valencrest ora lo sapeva.

Anche se non sapeva ancora chi stava guardando.

Fine Episodio 8.

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