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Chapter 7 - Ribellione alla vita

Il cielo è ancora velato da quella polvere nera che cade lenta, un presagio muto di ciò che sta per arrivare. Alek ed Elmira stanno in silenzio, seduti sui resti bruciati della loro casa, l'aria pesante come se ogni respiro fosse un peso sul petto.

"Elmira... voglio proteggerti!" confessa Alek, fissando il volto segnato ma determinato di Elmira. "Se il Mietitore sta per arrivare, non voglio che tu combatta... non perché tu non sia forte, ma perché non voglio perdere te."

Elmira lo guarda negli occhi, percependo il tremore nascosto dietro quella voce decisa. "Alek, non sei solo. Combattiamo insieme o non combattiamo affatto."

Lui scuote la testa, un sorriso triste che non raggiunge gli occhi. "Questa volta è diverso. Se qualcosa ti succede, non potrò mai perdonarmelo. Voglio che la tua vita continui... accanto alla mia."

Con un gesto deciso, Alek evoca una barriera trasparente, una cupola di energia che si accende lentamente intorno a Elmira, proteggendola senza impedirle di respirare o muoversi all'interno. "Qui dentro sarai al sicuro. Ti prometto che tornerò."

Elmira si avvicina alla parete della barriera, mentre Alek si allontana.

"NO! FERMO! Voglio venire con te! Liberami!"

Con quasi le lacrime agli occhi, "Mi dispiace, ma non ne ho il coraggio..."

Così Alek si gira e inizia a volare lontano.

Ormai in lacrime:

"Stupido..."

Mentre vola, Alek lo percepisce. Si ferma un istante. Poi si ricorda perché deve e vuole farlo. Proseguendo, andando avanti.

Di fronte a lui una densa oscurità prende forma.

Eccolo lì.

Il Mietitore.

Sembra diretto verso di lui. Verso Alek.

"È la resa dei conti... Elmira... tornerò"

Ma il Mietitore è troppo veloce.

Supera Alek e va avanti.

La mente di Alek comprende.

I suoi occhi si spalancano.

La sua espressione emana paura. Non di perdere la battaglia. Ma di perdere un altro mondo.

Si volta. Osserva bene. E vede lo stesso tipo di terreno dell'altra volta.

Come se lo strato superiore fosse stato tagliato.

Non ha sentito alcun rumore... ma le montagne sono sparite senza lasciare traccia.

Il respiro si fa irregolare.

Il fiato insufficiente.

I polmoni fanno male.

Il cuore stringe.

Il corpo trema.

Alek chiude gli occhi e pensa a Elmira. Non al fatto che potrebbe morire. Ma al fatto che è la sua luce. Il solo pensiero di Elmira lo rassicura. Come se fosse la medicina al suo trauma.

Atterra, aspettando che il giudice arrivi.

Nota, come su Telum, il corpo vuoti. Con gli occhi aperti e bianchi. Senza vita. Senza seconda possibilità.

Una civiltà che viene disintegrata dall'oblio...

"Lo sto rivivendo... perché?

Perché??

PERCHÉ DEVO SEMPRE SOFFRIRE COSÌ TANTO!!"

Chiude gli occhi e cerca di calmarsi, nonostante la rabbia, la paura e la tristezza.

E poi sente che sta arrivando.

Riapre gli occhi. E lo vede. Di nuovo nella sua interezza. Nella sua crudeltà. Nella sua Morte. Lui è la Morte.

"Ne è passato di tempo, vero piccolo e insignificante ceno?"

Alek non risponde. Lo guarda fisso. Ferreo.

"Mh, sei troppo distrutto per parlare? Dai... FAMMI VENIRE FAME!" La sua voce metallica risuona nella sua testa. Come se Alek stesse sentendo il pensiero del Mietitore.

Alek si infiamma. Letteralmente. Attivando il potere del fuoco.

"Ooh, vuoi combattere allora? Molto bene..."

Alek si scaglia contro il Mietitore, con tutta la sua potenza. Ora non si tratterrà.

Sprigiona una fiammata enorme, che però il Mietitore schiva.

Cerca di colpirlo, ma rivive la tragedia. Il Mietitore lo schiva. Senza contrattaccare.

Il Mietitore sembra quasi annoiato. Distratto.

E, proprio per la sua distrazione, viene sfiorato da un colpo.

Si blocca. Per un istante, l'aria stessa smette di muoversi.

Poi la sua voce esplode nell'aria come una scossa sismica:

"COME OSI!?"

Un istante dopo, Alek non vede più nulla.

Lo colpisce con un pugno così rapido e devastante che l'intero paesaggio si contorce.

Alek viene scaraventato via come una cometa in caduta, fino a schiantarsi contro una delle ultime montagne rimaste.

La parete si disintegra, lasciando un cratere enorme. Alek resta lì, incastrato, tremante.

Il sangue gli scivola dalla bocca. Il respiro è spezzato, appena un rantolo.

"Ha... colpito... anche se... ero... fuoco..."

Le fiamme che lo avvolgevano svaniscono. Il suo potere si ritira.

Cade giù, senza forza. Il suolo lo accoglie come una tomba.

Impotente.

Dolorante.

Conscio della fine.

Poi arriva anche il giudice.

Si abbassa per parlargli:

"Non sono ancora soddisfatto! Tu mi hai fatto vagare per la galassia alla tua misera ricerca! Non basta quanti hai subito per pagare questo prezzo... per cui adesso ti spezzerò. Ti toglierò l'ultima cosa che ti è rimasta."

Una voce tagliente. Bastvaa questo a far tremare Alek. Ma la dichiarazione di intenti del Mietitore lo fa rabbrividire dall'interno e in tutto il corpo.

Poi il Mietitore sparisce. Tutto d'un tratto.

Poi torna.

Alek alza lo sguardo.

Il Mietitore sta tenendo Elmira per il collo.

È viva.

L'espressione di Alek non è nemmeno descrivibile. Prova una paura che non si può comprendere.

"Era dentro una barriera, quindi ho pensato che fosse importante per te..."

Dice il Mietitore subdolamente.

"Alek! Aiutami-"

Alek cerca di avvicinarsi. Striscia.

Vuole.

Ma non può.

Il Mietitore lancia Elmira per aria.

E poi... la colpisce con la sua falce. Togliendole l'anima davanti agli occhi increduli di Alek.

Il quale rimane immobile.

"Ora si che si respira la disperazione! Eccola, sì! HO FAME!"

Il Mietitore scaglia lo stesso attacco con la falce verso Alek.

Nello stesso momento... Alek preferisce non vivere più. E questo desiderio viene esaudito.

Poi viene colpito, sbalzato nuovamente sulla montagna.

Ma l'anima non c'è.

"Che-"

Il Mietitore è incredulo.

"Dov'è?? DOV'È L'ANIMA?? Non la sento più... che sia successo di nuovo? Che sia fuggita un'altra volta?? MALEDIZIONEEE!!"

Si volta, incamminandosi.

Il corpo di Alek cade nuovamente a terra.

E quando il suo piede tocca il terreno... il Mietitore percepisce qualcosa.

Si volta di scatto e viene colpito in pieno da Alek.

"Ma tu... tu non hai un'anima... perché..."

Non fa in tempo neanche a finire la frase che viene compito nuovamente e sbalzato all'indietro.

"Questo...non è possibile!"

Il Mietitore si mette in guardia.

"Chi sei tu!?"

"Colui che ti sconfiggerà!"

Gli occhi di Alek sono completamente neri.

Il Mietitore lo nota.

"Stai... usando il potere dell'oblio..."

Alek assorbe il corpo di Elmira per preservarlo. "Non si sa mai, forse c'è un modo per farla risvegliare!" pensa Alek, poi dice:

"Sono ancora io! Il ragazzo che hai ucciso! Non credere che ti lascerò andare così, dopo tutto quello che hai fatto! Non solo a me! La pagherai cara!"

"NON DIRE CAZZATE!!"

Il Mietitore alza la falce al cielo tenendola con 2 mani, poi la sbatte per terra, penetrando il terreno.

Da quel punto fuoriesce energia malefica, oscura, senza significato, ma con una forza enorme. Distrugge tutto ciò che incontra, tranne il Mietitore.

Alek la blocca con le mani... ma vengono inglobate.

Poco a poco, la sfera di oscurità ingloba le braccia di Alek fino ai gomiti... e poi esplode.

Lasciando una nube di cenere, polvere e nebbia nera.

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