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Chapter 13 - Inno al Leviatano

" Tu sei il Grande Leviatano, colui al cui cospetto sparisce ogni speranza, alla cui sola vista il più prode stramazza. Persino Yaweh parlò di te con rispetto al suo servo Giobbe. Nessuno è tanto audace da osare eccitarti e nessuno potrà star saldo difronte a te. Nessuno che ti abbia assalito si è salvato, nessuno sotto tutto il cielo.

Serpente marino non tacerò la forza delle tue membra, poichè in fatto di forza non hai pari. Chi mai ti aprì sul davanti il manto di pelle e nella tua doppia corazza chi può mai penetrare? Chi mai aprì le porte della tua bocca? intorno ai tuoi denti è il terrore! il tuo dorso è a lamine di scudi, saldate con stretto suggello; l'una con l'altra si toccano, si che aria fra di esse non passa: ognuna aderisce alla vicina, compatte e non possono separarsi.

Il tuo alito irradia luce e i tuoi occhi sono come le palpebre del aurora. Dalla tua bocca partono vampate, sprizzano scintille di fuoco. Dalle tue narici esce fumo come da caldaia che bolle sul fuoco. Il tuo fiato incendia carboni e dalla bocca ti escono fiamme. Nel tuo collo risiede la forza e innanzi a te corre la paura. Le giogaie della tua carne son ben compatte, sono ben salde su di te, non si muovono. Il tuo cuore è duro come pietra, duro come la pietra inferiore della macina.

Quando ti alzi, si spaventano i forti e per il terrore restano smarriti. la spada che ti raggiunge non si infigge, né lancia né freccia né giavellotto; il ferro è per te come paglia, il bronzo come legno tarlato. La freccia non ti mette in fuga e in pula si cambiano per te le pietre della fionda. Come stoppia è per te la mazza e ti fai beffe del vibrare del asta.

Al di sotto hai cocci acuti e strisci come erpice sul molle terreno. Fai ribollire come pentola il gorgo, fai del mare come un vaso da unguenti. Dietro di te di stende una bianca scia e l'abisso stesso appare canuto. Nessuno sulla terra è tuo pari, poiché tu non conosci paura. Anche gli esseri più elevati e alteri ti temono e tu sei Re su tutte le bestie più superbe. Poiché tu sei il Grande Leviatano, Tifone, Tiamat, Ourboros, Python, Apophis, Set, Yaldabaoth dai mille nomi! Colui al cui cospetto sparisce ogni speranza, alla cui sola vista il più prode stramazza."

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